Benvenuti nella Marina Ahoy Academy

Updated: Apr 17, 2019

In questa serie di articoli risponderemo alla fatidica domanda: Come gestire un porto turistico?

Consigli, suggerimenti, interviste e risorse utili alla corretta gestione della nostra marina. Ma partiamo con ordine, e andiamo a ripassare le definizione di base


Benvenuto nella Marina Ahoy Academy. Vediamo insieme come gestire un porto turistico.

Cosa si intende con porto turistico?

CON questo termine si indicano strutture o complessi di strutture adibite allo scopo di servire la nautica da diporto, ossia la nautica che non prevede uno scopo di lucro.

Quanto è grande questo mercato?

Ad oggi sono più di 158 000 i posti barca offerti sul territorio nazionale dedicati all'armatore diportista. Un numero che rivela un trend positivo: nel 2005 veniva superata la quota 130 000. Nel 2011 la cifra si attestava attorno ai 150 000 posti barca.

I porti che offrono questi posti barca possono avere carattere internazionale, nazione o interregionale in base al loro bacino di utenza ed i servizi offerti.

In che tipologie si possono raggruppare i porti?

Generalmente i porti turistici di costruzione più recente e votati principalmente al diportista prendono il nome di marina. I servizi offerti sono funzionali alla nautica da diporto e sono soddisfatti anche i requisiti estetici. L'atmosfera deve essere quella di una seconda casa e non semplicemente un riparo in cui attraccare.

Questo gabbiano apprezza l' atmosfera accogliente di questo porto. E i vostri clienti? Si sentono a casa loro nella vostra struttura?

Con il termine approdo turistico si indica invece una porzione dedicata al diportismo ricavata all' interno di porti polifunzionali. A differenza dei marina sono strutture che si trovano all'interno di un complesso più grande.

I punti di ormeggio hanno invece carattere stagionale, si tratta spesso di strutture amovibili. E' possibile trovarli in zone di particolare rilievo naturalistico. Piccoli paradisi turistici accessibili solo attraverso le nostre imbarcazioni. I servizi offerti dai punti di ormeggio, dato il suo carattere stagionale, sono solitamente ridotti se comparati con i servizi offerti dai marina di recente costruzione.

Andremo a vedere nelle prossime puntate come adattare i servizi che già offriamo ai requisiti e alle domande del mercato.

Un' altra interessante categoria è rappresentata dai porti a secco : in queste strutture portuali non vi è la necessità di lasciare in acqua l'imbarcazione. Comporta quindi numerosi vantaggi economici. Sono strutture che generalmente servono natanti da diporto (imbarcazioni fino ai 10 metri)

Quali argomenti saranno trattati nella Marina Ahoy Academy?

Analizzeremo lo stato della nautica da diporto in italia, con le sue varie peculiarità e differenze. Il litorale italiano conta più di 7000 km di costa, ed ogni area geografica ha le sue necessità. I requisiti del diportista variano anche in base al tipo della sua imbarcazione.

La gestione di un porto racchiude molte discipline: si tratta di infrastrutture nelle quali entrano in gioco non solo l'ingegneria civile, l'urbanistica, l'architettura ed il design ma tutta una serie di discipline. Vediamone alcune assieme: La scelte dei materiali, la metereologia, il calcolo dei venti e dei moti delle maree. Lo studio della biosfera locale a scopo di protezione e valorizzazione. L'amministrazione e la gestione delle varie normative internazionali e locali. L'integrazione con il turismo internazionale. Il marketing locale e digitale, le comunicazioni con i media. La partecipazione ed eventuale organizzazione di fiere. Analizzeremo anche i vantaggi della rivoluzione digitale. Come sfruttarla al meglio per semplificare la gestione del nostro porto. Tratteremo quindi tanti argomenti: l'accademia della marina è appena iniziata.

A presto.



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